Il latte ovino è un latte molto più ricco di quello di vacca. La percentuale di carboidrati (il lattosio) è simile a quella del latte vaccino ma la quantità e la qualità dei grassi e delle proteine risulta notevolmente diversa. Il latte di pecora crudo o pastorizzato ha un sapore neutro molto simile a quello di vacca e appare di colore bianco porcellanato, più bianco, per la minore presenza di carotene e la maggiore viscosità a causa del più elevato contenuto di sostanza secca. Il latte di pecora contiene una quantità di grasso più che doppia rispetto a quello di mucca e di capra, che varia anche di molto a seconda del periodo, della razza e dell'alimentazione. In genere si va dal 6 all'8%, con punte del 10-11%.
I globuli di grasso del latte di pecora sono più piccoli e quindi tendono a sfuggire nel siero durante la lavorazione, producendo una ricotta più grassa e saporita rispetto a quella di vacca.

Le pecore sarde
La pecora sarda rappresenta oltre il 50% del patrimonio ovino italiano.

Origine e diffusione: razza originaria della Sardegna, probabilmente discende dal muflone, viene allevata anche nel Lazio, in Toscana, in Umbria, in Abruzzo, nelle Marche, in Sicilia e in Calabria e in alcuni paesi del mediterraneo tra cui la Tunisia e la Spagna. Ad oggi in Italia ci sono circa 4.000.000 di capi, di cui un buon 60% allevato solo in Sardegna.

Tipologia di allevamento
: Razza rustica e molto produttiva, viene allevata in modo estensivo e transumante nelle zone di origine; stanziale (con pascolo) negli allevamenti continentali. La principale caratteristica per la quale viene allevata è la produzione del latte che oscilla dai 60 litri in 100 giorni per le primipare(in un allevamento estensivo) ai 180 litri in 180 giorni per le pluripare (in un allevamento intensivo). Per quello che riguarda la carne, molto richiesta sul mercato è quella dell'agnello tra gli 8 e i 10 kg di peso, mentre nella sua zone d'origine ha un buon riscontro di mercato anche la carne dei soggetti adulti impiegata nella preparazione di diversi piatti della tradizione sarda. Infine la produzione della lana che ha però un ruolo marginale essendo di qualità grossolana, adatta per tappeti e materassi.

Descrizione della razza

Caratteri esteriori

Taglia: media.

Testa: distinta, leggera, solitamente un po' allungata con profilo diritto o leggermente montonino nei maschi, faccia uniformemente bianca con espressione vivace, occhi grandi e vivaci con leggero rigonfiamento palpebrale, narici larghe, bocca ampia, orecchie di media grandezza o piccole, mobili, portate orizzontalmente e talvolta anche un po' pendenti, corna assenti nelle femmine o poco sviluppate, assenti o rudimentali nei maschi.

Collo: ben unito alle spalle ed al petto, lungo ed esile nelle femmine, più forte e più robusto nei maschi.

Tronco: allungato e di forma tronco-conica, garrese ben serrato, leggermente pronunciato e piuttosto affilato nella pecora, più muscoloso nell'ariete; torace profondo e leggermente piatto, spalle ben attaccate, leggere, giustamente inclinate ed in armonia con le regioni circostanti; dorso forte e diritto; linea superiore corretta; lombi larghi e robusti allineati con il dorso, ventre capace, arrotondato e ben modellato, fianchi pieni, larghi e profondi, groppa leggermente spiovente, più lunga che larga, coscia piatta, scarna e ben discesa. Coda esile e lunga. Mammella sferica, larga, ben sostenuta, forte negli attacchi, con tessitura morbida, spugnosa, elastica, quasi floscia dopo la mungitura, bene irrorata dalla corrente sanguigna periferica e con capezzoli proporzionati e ben diretti.

Vello: bianco, aperto, costituito da bioccoli appuntiti, con presenza di peli morti nel sottovello, esteso fino a metà dell'avambraccio e poco sopra il garretto.

Pelle e pigmentazione: pelle sottile, elastica e di colore bianco rosato, talora con lieve picchiettatura nera o marrone sulla testa, negli arti, e, in genere nelle parti prive di lana.